I saloni della Residenza hanno fatto da cornice all’evento di presentazione del rapporto sulla Responsabilità Sociale d’Impresa (CSR) della FERRERO S.p.A., a cui sono intervenuti: il Vice Presidente della Commissione, On.Tajani, gli Onorevoli, Allam, Angelilli, Arlacchi, De Mita, Gardini, Pirillo e Salvini, il Rappresentante Permanente presso la NATO, Amb.Sessa, il Segretario Generale aggiunto della NATO, Amb.Bisognero, il Vice Rappresentate presso l’UE, Min.Grassi, e circa 300 tra funzionari delle istituzioni, rappresentanti del mondo diplomatico, dei media, delle imprese e della società civile.
L’Ambasciatore Fulci ha illustrato le linee-guida del codice etico approvato dal Gruppo, che si sviluppa su 5 assi principali: qualità e sicurezza della produzione; rispetto dei diritti umani; protezione e sostenibilità ambientale; valorizzazione del luogo di lavoro; integrità nella gestione dei rapporti commerciali ed istituzionali. Il Presidente di Ferrero International ha ricordato il “motto” che ispira le attività della Fondazione Piera, Pietro e Giovanni Ferrero: “lavorare, creare e donare”. Tre azioni che caratterizzano, da sempre, lo spirito imprenditoriale di Michele Ferrero e che la famiglia ha saputo negli anni tutelare, valorizzare e trasmettere agli oltre 21 mila dipendenti del Gruppo.
Sull’etica nell’attività d’impresa si sono basati anche gli interventi di saluto dell’On.Angelilli, Vice Presidente del Parlamento Europeo e dell’On. Tajani, Vice Presidente della Commissione. Quest’ultimo, citando San Benedetto, ha ricordato come l’attenzione ai temi etici permea tutta la cultura industriale italiana ed europea. L’On.Tajani ha poi sottolineato l’impegno dell’Unione Europea in favore delle piccole e medie imprese e lo straordinario caso di successo rappresentato dalla Ferrero che, da piccola impresa locale ha saputo trasformarsi in un grande gruppo multinazionale senza mia perdere i legami con il terroir e le tradizioni.
Con l’evento sulla CSR, l’Ambasciata intende valorizzare al meglio l’immagine della nostra tradizione industriale, da sempre attenta a queste tematiche, nonché avviare, in partnership con il mondo industriale, scientifico e culturale italiano, una serie di attività da inquadrare nel filone “educazione alimentare/tutela delle radici e delle tradizioni” anche in vista dell’Esposizione Universale “Milano 2015”.